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La nostra storia

I KRUMIRI e la DROGHERIA CORINO 1764

IL PASSATO…... L’antesignano del krumiro venne creato verso la metà dell’ottocento da Luigi Faramia, venditore di liquori, per proporlo in abbinamento all’amaro del Krumiro che tanto andava di moda a quei tempi. Un pasticcere della zona, Domenico Rossi, amava bere questo nettare con gli amici al bar ed una sera ispirato dalle conversazioni ed al liquore stesso, andò in laboratorio e realizzò una variante di biscottino che a suo parere poteva adattarsi al liquore. Molto lusingato dal risultato ne avviò la produzione e lo denominò Krumiro in onore al tanto amato distillato.

L’antica Drogheria Corino a Casale Monferrato la conoscono tutti. Una sorta di tempio consacrato alla storia di una città di cui ne ha segnato la storia degli ultimi due secoli e mezzo. Un’attività che ha addirittura le radici storiche nell’inizio del 13’ secolo quando un certo Rolando Seasarzio aprì un’attività di commercio alimentare, sull’attuale piazza Mazzini che ancora non esisteva in quello che oggi è uno dei più vecchi edifici della città. Un luogo che racchiude storia e particolarità uniche     E uno su tutti, i krumiri. La produzione

Di questi biscotti e’ ancora oggi a livello artigianale e viene realizzata nei locali dell’antica Drogheria Corino. Regalano momenti di puro piacere perché la loro friabilità e il gusto delizioso li rendono perfetti da gustare sia a colazione, da inzuppare nel caffè o nel the, sia come dolcetto a merenda o dopo cena con creme o liquori.

LAVORAZIONE

I krumiri storici, hanno cinque ingredienti e la lavorazione di questo prodotto dura tre giorni. Non ci sono macchinari o tecniche antiche nel processo di lavorazione. Quello che è rimasto del passato è la filosofia dell’uso di quelle materie prime che più si avvicinano al gusto ed alla consistenza che questi prodotti avevano nel passato. Da qui deriva la denominazione di storici

riferita a dolci che invece sono stati concepiti nel 2018. Dall’inizio della produzione all’inscatolamento passano quasi tre giorni, perché l’impasto ha bisogno di riposare un giorno. Gli ingredienti sono tutti di prima qualità e con una ricerca maniacale della genuinità: la farina è di Tipo 2 ad alto contenuto di fibre, la vaniglia è quella naturale del Madagascar, lo zucchero arriva dall’Italia, come le uova biologiche da allevamenti a terra, che vengono spezzate a mano e ammorbidiscono l’impasto, (dove non si fa uso dell’acqua) che poi viene messo nell’estrusore. Da quest’ultimo escono le strisce trafilate che poi vengono tagliate e piegate a mano ad una ad una. A quel punto vengono messe in forno per un po’di tempo a 180 gradi. E da qui parte il pezzo migliore: il pasticcere Beppe Rovellini e la sua infinita passione nel fare questo prodotto . È lui che controlla l’uscita dei krumiri caldi che gli avventori di Corino gustano ogni mattina freschi ma ancora caldi con il caffè.

A quel punto i famosi biscotti, amati da papi e politici, campioni dello sport e star dello spettacolo, passano all’inscatolamento. Non ne facciamo più di 30 kg al di…..

Augusto Racca